PUCCIA DELLA VIGILIA DELL’IMMACOLATA

Quella di oggi più che una ricetta è una tradizione. Dalle mie parti durante la vigilia dell’Immacolata Concezione, si osserva un digiuno cristiano purificativo, per ringraziare la Madonna; in pratica si rimane a digiuno tutto il giorno, tranne che per il pranzo, in cui si mangia una bella puccia casereccia alle olive, ripiena di tonno, “franfullicchi” e provolone piccante!!! I franfullicchi sono dei pesciolini, per lo più merluzzetti, che vengono fritti e conservati in salamoia. Il nome “puccia” sta ad indicare qualcosa di morbido, infatti noi utilizziamo questo termine anche per indicare una persona un pò più in carne che abbia delle belle guanciotte pucce, appunto. In genere le pucce con le olive sono fatte con semola di grano duro, acqua, olio, lievito e sale, a questo impasto vengono aggiunte delle belle olive nere, in salamoia. Le farcie possono variare, di zona in zona, c’è chi aggiunge i capperi, chi i pomodori, chi delle verdurine fritte…L’unica cosa in comune in quasi tutta la Puglia è il fatto che durante tutto il giorno si mangia solo questa puccia, poi la sera ci si riunisce e si fa una grande cena a base di rape, pettole e baccalà fritto. La vigilia per me è una festa significativa, perchè la sento come una sorta d’introduzione al Natale, infatti il giorno dell’Immacolata prepariamo l’albero di Natale e il presepe!!! e da lì in poi i giorni antecedenti il Natale volano…E voi cosa fate in questi giorni di festa??? Quali sono le vostre tradizioni???

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INGREDIENTI PER 4 PUCCE MEDIE:

  • 500 GR DI SEMOLA DI GRANO DURO
  • UN CUBETTO DI LIEVITO DI BIRRA
  • ACQUA TIEPIDA Q.B.
  • 10/15 GR DI SALE
  • 150 GR DI OLIVE NERE PUGLIESI MEGLIO SE CON I NOCCIOLI
  • 2 CUCCHIAI DI OLIO

PROCEDIMENTO:

Su una spianatoia infarinata mettere la semola e fare una conca, al centro porre il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida e cominciare a impastare, aggiungendo via via altra acqua; quando il lievito si sarà amalgamato aggiungere il sale e l’olio. Impastare fino ad ottenere un composto ben sodo e mettere a lievitare in una ciotola coperta con un panno umido, per 1 ora. A questo punto sgonfiare l’impasto e incorporarvi le olive nere. Formare quattro pagnotte di uguale misura, spolverizzare di semola e far lievitare coperte, per un’altra ora, fino al raddoppio. Infornare a 220° per 30 minuti, fino a doratura. Questo il risultato…

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Aprire la puccia…
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mettere uno strato di tonno sott’olio a pezzettini…
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uno strato di franfullicchi…
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uno strato di lamelle di provolone piccante…
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mettere il coperchio…trenta secondi al microonde per far fondere il formaggio e…gnam gnam…
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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Pina e Lina del sito PROVARE PER GUSTARE:

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PUCCIA DELLA VIGILIA DELL’IMMACOLATAultima modifica: 2010-12-08T09:20:00+01:00da luciana90
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34 pensieri su “PUCCIA DELLA VIGILIA DELL’IMMACOLATA

  1. Buona festa dell’Immacolata bellissima Luciana, quante belle ricette avete in Puglia, Maria61 mi ha spedito il vin cotto, le orecchiette fresche e le fave, ora aspetto che mi spedisca le “sue” ricette di casa. I “Franfullicchi” mi fa troppo ridere 😀

  2. Non conoscevo proprio questa tradizione e questa versione delle pucce. Squisite al naturale con quel ripieno sono strepitose. val bene di restare a “digiuno” il resto della giornata. Un abbraccio cara, buona Immacolata

  3. mamma miaaaaaaaaaaa!!! che spettacoloooooo!!! troppo buone, anche io le ho fatte ieri… che voglia di casa mia!!! bravissima, sono perfette!

  4. Avveo letto di questa puccia in un altro post!
    Ma sono davvero favolose, e io adoro il tonno nel panino!mmmmMi gusta mucho!
    Poi quando ho un pochino di tempo la devo preparare.:)
    Un baciotto

  5. Che bello conoscere le tradizioni della nostra bella Italia!!! Questa mi mancava; grazie Luciana, molto ghiotta e bellissima! Un bacione cara!

  6. Carissima Luciana, non conoscevo questa tradizione ma come tutte le tradizioni mi piace molto… un piccolo preludio alle feste che seguiranno, e già riunioni di famiglia intorno alla tavola… si mi piace davvero molto. E’ sempre bello passare di qui! Bacioni. Deborah

  7. che bello conoscere queste tradizioni,e che ricetta sfiziosa
    p.s.:passa da me ho un premio per te…anche se ho visto che già te l’hanno dato

  8. Oh mamma, potrei svenire davanti ad una meraviglia come questa. Ne voglio unooooooooooooo
    Troppo buono. brava Luciana….un capolavoro
    Un bacione

  9. Oh oh, sonoun po’ dificoltà perché noi per l?immacolata non abbiamo nessuna tradizione da rispettare. Scusa buona per cominciare l’anno prossimo con la puccia!

  10. Ho letto di questa tradizione che non conoscevo sul blog di Lucia ….
    La casetta dei post precedenti è incantevole: complimenti per la bravura e al perfezione 😀

  11. ciao, tesoro…mi piacciono tanto questi post dove si scrive delle tradizioni di un paese….bella anche la ricetta…..un bacio

  12. Ma che buona! Non l’ho mai mangiata in questa versione, ma la puccia l’adoro (tra qualche giorno andrò a Lecce e ne farò una bella scorta!). Della vigilia dell’Immacolata condivido però la tradizione delle pettole/panzerotti, stavo per pubblicare anch’io un post con le cena di ier! Grazie per la scoperta di questo cibo tradizionale! 🙂

  13. che goduria questa puccia! So che in Puglia sono tradizionali di questo periodo, mi piacciono da matti! Un bacione cara luciana!

  14. Buona festa dell’Immacolata cara Luciana, questo piatto tradizionale è molto bello e chissà che buono!
    Bravissima
    buona serata Anna

  15. che bontà!!!meravigliose le tue pucce e che sapori!!!Mi è piaciuto molto anche leggere delle tradizioni legate alla festa dell’Immacolata,un caro abbraccio e una felice serata

  16. Per me vinceresti sempre il 1à premio Tesoro,sei talmente brava!!!!!
    Troppo buona e speciale questa puccia pugliese..complimenti e grazie per averci fatto conoscere un’altra prelibatezza tradizionale!!! 😉
    Un abbraccio Bella:-**

  17. sono bellissime le tue pucce,Luciana!!mi avete fatto venir voglia di farle…dico mi avete, perche’ un’altra amica blogger di Gallipoli,non so se la conosci,Lucia..le ha postate..anche loro osservano il digiuno come si fa da te e poi mangiano la puccia..le olive con i noccioli le trovo solo al mercato…mah..vedro’!!complimenti cara,sei stata bravissima!!un bacione^;*

  18. Non sapevo di questa vostra tradizione… Comunque il digiuno ve lo ripagate in un modo strepitoso… La puccia e a dir poco superlativa, ciao.

  19. anche da noi prima si faceva la vigilia dell’immacolata con a cena l’immancabile baccalà fritto, ma questa tradizione , almeno nella mia famiglia, si è persa
    bella la puccia, anzi buona! è una tradizione che non conoscevo

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