FEGATO ALLA VENEZIANA

Non amo moltissimo il fegato, però so che fa tanto bene perchè è ricco di ferro, soprattutto quello di cavallo. Ricordo che, quando ero piccola, tutte le volte che mia madre me lo propinava, per mandarlo giù lo riempivo di cremine (tipo senape) che con il fegato non c’entravano un bel niente, ma che di certo mi allietavano il boccone per me, amarissimo!!! Oggi sono cresciuta e potrei non mangiarlo affatto (visto che cucino io), ma purtroppo ho sposato un uomo che è una buona forchetta e che mangia tutto ma proprio tutto, per lui l’importante è che sia cucinato con criterio…perciò una tantum, comperiamo anche il fegato…In questi anni ne ho provato diverse varianti, per esempio c’è chi infarina il fegato per far creare una deliziosa cremina finale, ma a me, con questo metodo, è sempre uscito molto pastoso; un altra variazione è consiste nello sfumarlo con mezzo bicchiere di vino bianco, ma neanche questa preparazione mi ha particolarmente colpito…quindi alla fine ho elaborato una mia variante personale che mi ha molto soddisfatto (i veneti mi perdonino per favore :-)))…
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INGREDIENTI PER DUE PERSONE:
  • 300 GR DI FEGATO DI VITELLO
  • 200 DI CIPOLLE
  • 20 GR DI OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
  • DUE FOGLIOLINE DI SALVIA
  • UN MESTOLO DI BRODO
  • SALE E PEPE Q.B.

PREPARAZIONE:

In una pentola mettere la cipolla affettata sottilmente, l’olio e due foglioline di salvia fresca…
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far cuocere a fiamma medio-bassa per 20-25 minuti, finchè risulti dorata ma morbida e stufata…
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a questo punto aggiungere il fegato tagliato a striscioline, il brodo, alzare la fiamma e far cuocere per pochissimi minuti, altrimenti il fegato s’indurisce e diventa immangiabile…salare, pepare e servire immediatamente…
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PASTA BRISéE DOLCE

Da oggi inauguro una nuova sezione all’interno del mio blog: RICETTE DI BASE. Mi sembrava giusto dare un pò di spazio a quelle preparazioni che spesso sottovalutiamo, dandole per scontate!! Senza di loro infatti non avremmo la possibilità di creare e pasticciare, come facciamo ogni giorno. L’autunno mi ricorda le torte, in generale, e per questo ho deciso di cominciare da una brisée dolce. Io la considero una via di mezzo tra la frolla e la sfoglia, e il suo non essere eccessivamente dolce la rende adatta ad essere farcita con i ripieni più svariati. Come quasi tutti i tipi d’impasto, anche questo può essere congelato e scongelato all’occorrenza. Difatti per la mia mancanza di tempo, spesso e volentieri ne preparo grandi quantità che poi suddivido in panetti e scongelo al bisogno. Questa volta ho deciso di fotografare il tutto, sperando che a qualcuno possa essere d’aiuto…Tra qualche post vi mostro l’uso che ne ho fatto io!!!!

INGREDIENTI:

  • 500 GR DI FARINA 00 SETACCIATA
  • 250 GR DI BURRO
  • 100 DI ZUCCHERO
  • UN PIZZICO DI SALE
  • SCORZA DI LIMONE GRATTUGIATA
  • ACQUA FREDDA Q.B.

PROCDIMENTO:

Mettere la farina setacciata su una spianatoia…

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fare la fontana ed aggiungere il burro a pezzetti…

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la scorza di limone…

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impastare fino ad amalgamare il tutto…

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aggiungere lo zucchero a velo setacciato…

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mescolare il tutto…

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aggiungere acqua fredda quanto basta ad ottenere un impasto consistente…

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avvolgerlo nella pellicola trasparente e metterlo in frigo per almeno un’ora prima di utilizzarlo oppure congelarlo direttamente…

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MUFFINS ZENZERO E VANIGLIA

Di solito il pomeriggio faccio merenda con uno o due frutti di stagione, sono talmente tanto dolci (soprattutto quelli estivi) che non ho bisogno d’altro per sentirmi soddisfatta!!! ma ieri mio marito è stato al lavoro tutto il giorno, e così, per consolarmi, la mattina ho preparato questi dolcissimi muffins!!! Non si sa con certezza se la parola “muffin” derivi dal francese “mouflet”, che significa “morbido”, “soffice”, oppure dal tedesco “muffen”, che significa “piccola torta”. In effetti i muffins sono proprio delle piccole torte, la cui caratteristica principale è  quella di mantenersi soffici per qualche giorno. Un’altra curiosa particolarità è la forma che questi assumono dopo la cottura, infatti l’impasto fuoriesce dallo stampino fino a formare una cupoletta molta carina da vedere, per cui, una volta sformati questi dolcetti sembrano dei funghetti!! Un’altra cosa interessante, che non tutti sanno, è che i muffins inglesi sono diversi da quelli americani…infatti i primi sono fatti con il lievito di birra e sono piuttosto piatti, mentre i secondi sono fatti con il lievito per dolci e sono più gonfi e lievitati, proprio come li conosciamo noi!!! Per una buona riuscita dei muffins occorre seguire alcune regole…innanzi tutto si mescolano separatamente gli ingredienti secchi e quelli umidi, poi si uniscono i due composti. L’impasto finale non deve essere lavorato a lungo, non appena tutti gli ingredienti sono amalgamati, il composto si trasferisce negli stampini!!! Possono essere realizzati di varie dimensioni e aromatizzati in vari modi: arancia, limone, mirtilli, cannella, gocce di cioccolato, mela, avena, frutta secca, cocco…io ho scelto l’abbinamento vaniglia-zenzero, che mi piace particolarmente in questo periodo!!! Ne esistono anche delle ottime versioni salate!!!

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INGREDIENTI PER 8-10 MUFFINS:

  • 250 GR DI FARINA 00
  • 90 GR DI OLIO DI SEMI (OPPURE 110 GR. DI BURRO SCIOLTO)
  • 190 DI ZUCCHERO
  • 1/2 BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI
  • 120 ML DI LATTE
  • 2 UOVA MEDIE
  • UN CUCCHIAO DI ZENZERO IN POLVERE
  • SEMI DI MEZZA BACCA DI VANIGLIA
  • UN PIZZICO DI SALE

PREPARAZIONE:

In coppa una mettere farina, zucchero, sale e zenzero…

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e mescolare…
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In un’altra coppa mettere olio (o burro sciolto), uova, latte e semi di vaniglia…
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e mescolare…
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unire i due composti versando a poco a poco l’impasto umido in quello secco…
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il composto finale, molto denso…
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Con l’aiuto di un cucchiaio versare l’impasto in stampi da muffins imburrati e infarinati, avendo cura di riempirli solo per due terzi…
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Mettere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti…
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Prontiii….
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Alcuni li ho dovuti “caricare” e “scaricare”…
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mentre altri hanno fatto un “giro turistico” della mia cucina…
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…un altro “monello” si è messo il “cappello”…
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ma alla fine sono riuscita a metterli tutti in riga!!!
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e questo è l’interno morbidoso…
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Con questa ricetta partecipo al contest di Marta, Margherita e Martina del sito MMM:
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RATATOUILLE

Tutte le volte che mi capita per le mani una ricetta dal titolo straniero, la prima cosa che faccio è cercare l’etimologia della parola…solo per curiosità!!! Il termine ratatouille deriva dall’occitano “ratatolha” che significa “rimestare”, “mescolare” (definizione presa da WIKIPEDIA), e questo spiega tutto; infatti la ricetta è un misto di verdure estive che vengono soffritte e mescolate spesso, per non farle bruciare. La ratatouille può essere servita come piatto unico, se accompagnata da carboidrati quali, pane, pasta o riso, oppure come gustoso contorno. Le verdure con le quali viene preparata sono: pomodori, cipolle, zucchine, peperoni, melanzane e aglio, io ho omesso la cipolla e il sapore è ugualmente molto buono, ma è bene sapere che la ricetta originale la prevede.

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INGREDIENTI PER DUE PERSONE:
  • DUE ZUCCHINE PICCOLE
  • UNA MELANZANA MEDIA
  • UN PEPERONE GIALLO MEDIO
  • UNA DECINA DI POMODORI CILIEGINI
  • OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
  • UNO SPICCHIO D’AGLIO
  • SALE Q.B.
  • BASILICO Q.B.

PROCEDIMENTO:

In una pentola mettere un filo d’olio…
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e uno spicchio d’aglio tagliato a lamelle e far soffriggere…
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appena inizia a sfrigolare aggiungere i peperoni tagliati a dadini piccoli…
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dopo un paio di minuti aggiungere le zucchine, tagliate a cubetti…
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ed infine le melanzane, anch’esse ridotte a cubetti…Far cuocere per 20/25 minuti a fiamma media, girando e spesso…
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aggiungere i pomodori a cubetti della stessa misura delle altre verdure, qualche fogliolina di basilico, salare e far cuocere per altri 10 minuti…
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Pronta….
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Far raffreddare per qualche minuto e servire…
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INSALATA DI POLLO E FARRO

La ricetta di oggi nasce dall’esigenza di unificare una semplice insalata di pollo con un cereale dall’alto potere saziante e dal basso contenuto di grassi: il farro. Il farro ha origini molto antiche, in passato è stato sottovalutato e poco utilizzato, ma ad oggi c’è stata una riscoperta di questo cereale utilissimo per chi è a dieta, perchè sazia con leggerezza, ma anche per coloro i quali hanno un transito intestinale irregolare, perchè ricco di fibre. Perfetto l’inverno in zuppe e minestre ma anche l’estate in fresche insalate!!!! Da non sottovalutare la sua farina adatta alla preparazione di un ottimo pane. Insomma è un cereale a tutto tondo.
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INGREDIENTI PER DUE PERSONE:
  • TRE FUSI DI POLLO
  • 50 GR DI MAIS IN SCATOLA SGOCCIOLATO
  • UNA CAROTA MEDIA
  • DUE CUCCHIAI DI OLIVE NERE TAGLIATE A RONDELLE
  • UN CUCCHIAIO PIENO DI RONDELLE DI SEDANO
  • DUE CUCCHIAI DI GHERIGLI DI NOCI
  • 120 GR DI FARRO
  • OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
  • SALE Q.B.
PREPARAZIONE:
Arrostire e far raffreddare i fusi di pollo…
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una volta freddi pulirli e sfilettarli…Intanto lessare il farro, freddarlo sotto un getto di acqua fredda e condirlo con poco olio, quel tanto che basta a non farlo attaccare…
In una coppa mettere il pollo sfilettato…
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il mais sgocciolato…
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la carota tagliata a bastoncini sottili…
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le rondelle di olive nere (o verdi se le si preferisce)…
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le rondelle di sedano, prese dal cuore dello stesso, perchè è più tenero e digeribile…
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il farro prelessato…
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i gherigli di noci…
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Condire con olio e sale a piacere e mescolare…Si può tenere in frigo fino a mezz’ora prima di portare in tavola….
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Servire…
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TORTA AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

Questa ricetta l’ho preparata ieri pomeriggio perchè avevo voglia di cambiare tipologia di colazione (mi piace sempre variare :-)). E’ una semplice e fresca torta al limone arricchita dai semi di papavero e ingolosita da uno sciroppo al limone (facoltativo) molto gradevole. Io ne ho assaggiato una fettina al naturale ed è già molto buona, ma con lo sciroppo è tutta un’altra cosa!!! volendo si può spolverizzare semplicemente di zucchero a velo…insomma le alternative per gustarla sono varie!!!
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INGREDIENTI PER UNA TEGLIA DA 20/22 CM DI DIAMETRO:

  • 87,5 GR DI FARINA “00” SETACCIATA
  • 87,5 GR DI FECOLA DI PATATE SETACCIATA
  • 8 GR DI LIEVITO PER DOLCI (CIRCA MEZZA BUSTINA, PER CHI USA IL “PANEANGELI”)
  • 2 UOVA GRANDI
  • 150 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
  • 1 BICCHIERE DI PLASTICA DI OLIO DI SEMI
  • 125 GR DI LATTE
  • SCORZA GRATTUGIATA DI MEZZO LIMONE
  • DUE CUCCHIAI PIENI DI SEMI DI PAPAVERO
  • UN PIZZICO DI SALE

PER LO SCIROPPO AL LIMONE (FACOLTATIVO):

  • IL SUCCO DI UN LIMONE SPREMUTO
  • 130/140 GR DI ZUCCHERO (A SECONDA DELL’ASPREZZA DEL LIMONE)
PROCEDIMENTO:
Con l’aiuto di una frusta elettrica montare le uova con lo zucchero…
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aggiungere l’olio di semi…
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la scorza di limone…
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i semi di papavero…e continuare a mescolare…
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aggiungere la farina, la fecola e il lievito setacciati e il pizzico di sale…
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verrà fuori un impasto molto cremoso…
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a questo punto aggiungere il latte e mescolare nuovamente…
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Mettere l’impasto ottenuto in una teglia foderata di carta forno e far cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35/40 minuti (vale la prova stecchino)…
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Lasciar raffreddare e servire da sola…
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oppure con lo sciroppo al limone ottenuto mettendo sul fuoco, a fiamma bassissima, lo zucchero e il succo di limone per pochi minuti…
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giusto il tempo di far sciogliere lo zucchero nel succo…
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versare direttamente sulla torta…
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FRISELLE O FRESELLE…CHE DIR SI VOGLIA

Le friselle o freselle sono delle ciambelle di pasta da pane, cotte in forno, tagliate a metà in senso orizzontale e biscottate per farle dorare e perdere l’umidità. Sono molto diffuse in Campania, Basilicata e nella mia amata Puglia e sostituiscono egregiamente i carboidrati all’interno di una bella cenetta estiva. Sono molto dure, per cui si bagnano velocemente in acqua, si aspetta un attimo affinchè assumano la consistenza desiderata, che è a metà tra il pane croccante e il biscotto, e si condiscono a piacere; il condimento classico prevede pomodorini freschi, sale, olio extra-vergine d’oliva e origano, ma nulla vieta di variare con altri ingredienti quali capperi, olive nere, tonno, mozzarella…oppure di inzupparle in deliziose zuppe di pesce!!!! Le dimensioni variano a seconda del luogo di produzione, da me sono molto diffuse quelle piccoline, del peso finito di 30/35 grammi l’una ma in alcune città possono arrivare a pesare anche il doppio!!! Per quanto riguarda la farina da utilizzare, anche questa è a piacere, si parte da una farina di tipo “0” fino ad arrivare a quella d’orzo, integrale o anche mista…tutto dipende dai gusti, sicuramente una frisa integrale sarà più ricca in fibre e vitamine. Quelle che ho preparato io sono di farina “0”.
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INGREDIENTI PER 16 FRISELLE:
  • 300 GR. DI FARINA “0”
  • 150 GR. DI ACQUA TIEPIDA (PER CHI HA IL TERMOMETRO: TEMPERATURA SUI 30°)
  • 10 GR. DI LIEVITO DI BIRRA
  • 10 GR. DI SALE FINO

PREPARAZIONE:

Sciogliere il lievito in due cucchiai di acqua, presa dal totale; fare la fontana e porre al centro l’acqua con il lievito oramai disciolto…Cominciare a mescolare aggiungendo anche il resto dell’acqua e alla fine il sale. Mettere l’impasto a lievitare in una coppa, coperta da un panno umido, fino al raddoppio (più o meno un paio d’ore)…
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passato il tempo di lievitazione, pesare l’impasto e dividerlo in sei palline di uguale peso…
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da ogni pallina ricavare un cordoncino lungo 18/20 cm…
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arrotolarlo a ciambella…
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disporre le sei ciambelle su una teglia coperta di carta forno, coprirle con un panno umido e far lievitare fino al raddoppio (circa un’ora e mezza)…
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Cuocere in forno preriscaldato a 220° per 10/12 minuti, non si devono scurire troppo; tirarle fuori dal forno e aspettare 10 minuti…
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Munirsi di uno spago da cucina (oppure di un coltello seghettato)…
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prendere una frisella e passare il filo orizzontalmente (a me ha dato una mano mio marito, lui teneva il filo ben teso ed io passavo delicatamente la frisella), in maniera tale da dividerla in due…fare lo stesso con le altre cinque…

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alla fine si otterranno dodici metà…riposizionarle sulla placca del forno e farle finire di cuocere a 190° per mezz’ora circa. Passato tale tempo, asciugarle dall’umidità, abbassando la temperatura del forno a 130°/140° per un’altra mezz’oretta…
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farle raffreddare bene e riporle in un sacchetto di plastica, durano fino ad anno se ben conservate…
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questa è la parte inferiore…
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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Pina e Lia del sito Provare per Gustare:
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DISCHETTI DI TACCHINO AI PEPERONI

Spesso e volentieri io e mio marito ceniamo con una bella fettina di fesa di tacchino arrosto; ultimamente, però, l’abbiamo un pò stancata…così ho trovato questa alternativa…Cotta in questa maniera la carne si mantiene bella morbida e sprigiona un sughetto molto buono, ottimo per farci la scarpetta!!! Per non lasciarle da sole le ho arricchite con dei bei peperoni!!!

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INGREDIENTI PER DUE PERSONE:

  • 300 GR DI FESA DI TACCHINO A FETTE (CIRCA DUE FETTINE MEDIE)
  • DUE PEPERONI PICCOLI ROSSI
  • UNO SPICCHIO D’AGLIO
  • MEZZO BICCHIERE DI VINO BIANCO
  • OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA Q.B.
  • SALE Q.B.
  • BASILICO Q.B.

PROCEDIMENTO:

Mettere le fettine tra due fogli di carta forno e appiattirle con un batticarne…

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con l’aiuto di un coppa-pasta ricavare tanti dischetti…

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pulire e lavare il peperone e tagliarlo a striscioline sottili oppure a cubetti…

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in una pentola soffriggere uno spicchio d’aglio intero in un filo d’olio…

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nel frattempo infarinare i dischetti di tacchino, scuotendo la farina in eccesso…

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appena l’aglio imbiondisce toglierlo ed aggiungere il tacchino, farlo cuocere per bene…

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e tenerlo i caldo in un piatto…

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nella stessa pentola dove si è soffritto il tacchino, aggiungere i peperoni, un mestolo di brodo vegetale e far ritirare per 10/15 minuti…
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passati i 10 minuti, aggiungere in pentola anche il tacchino e qualche fogliolina di basilico, salare e aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco, alzare la fiamma e far sfumare…
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impiattare e servire…
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irrorare con un pò del suo sughetto di cottura…
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Con questa ricetta partecipo al contest di Bietolina del sito BIETOLINA IN CUCINA:
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POMODORI AL PARMIGIANO


Quest’anno il mio orticello ha “sfornato” parecchi pomodorini!!! ciò mi ha reso felice, ma adesso ho un cruccio…come far fuori tutti quei pomodori??? dopo averli assaggiati sul pane tostato, aver fatto deliziosi sughetti era arrivato il momento di fare i pomodori al parmigiano!!! Ancora una volta per questa ricetta ho dovuto usare il forno…mi sono dovuta sacrificare!! ma il risultato finale è stato abbastanza soddisfacente!!! Per questa ricetta avete due alternative o svuotare dei semini l’interno dei pomodori oppure sceglierne un tipo poco succoso, infatti in cottura rilasciano molta acqua!!! Io li ho fatti molto semplici, solo parmigiano e scamorza affumicata, ma si possono arricchire con altri ingredienti quali il prosciutto cotto o anche la mozzarella, oppure si può pensare di condirli alla pizzaiola…Si possono mangiare come piatto unico mescolandoli con un piattino di pasta, oppure mangiarli a mò di contorno o antipastino…le alternative sono tante!!!

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INGREDIENTI PER UNA TEGLIA PICCOLA:
  • 250 GR DI POMODORINI CILIEGINI O DATTERINI
  • 20 GR DI PARMIGIANO
  • 50 GR DI SCAMORZA AFFUMICATA
  • BASILICO Q.B.
  • SALE
  • PEPE
  • OLIO

PROCEDIMENTO:

Tagliare in due i pomodori e metterli nella teglia da forno, con la parte tagliata rivolta verso l’alto (se si decide di svuotarli dai semini salarli e metterli al contrario per fargli perdere l’acquetta di vegetazione, dopo procedere come sopra)…
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condirli con sale, pepe, basilico a pezzetti e abbondante parmigiano…
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aggiungere anche due fettine sottili di scamorza affumicata, o altro formaggio a piacere…
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continuare a formare altri strati (a me ne sono venuti fuori tre) fino ad arrivare alla fine della teglia….
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condire l’ultimo strato con abbondante parmigiano e un filo d’olio…
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coprire con carta alluminio e mettere in forno caldo a 200° per 30 minuti, dopo togliere l’alluminio schiacciare i pomodori con un cucchiaio e far cuocere per altri 20 minuti, senza alluminio, per far gratinare…
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a metà cottura…
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pronti!!! io non li faccio gratinare molto…anche se la prima volta che li ho assaggiati, in un ristorante, tra gli antipastini, erano un pò bruciacchiati…quindi la cottura è relativa!!!
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Volendo si possono mangiare anche freddi, ma per la presenza della scamorza consiglio di assaggiarli tiepidi!!!!

CALAMARI RIPIENI GRIGLIATI SU CREMA DI PISELLI E PREMIO

Buongiorno a tutti!!! ieri il mio pescivendolo di fiducia mi ha consigliato di comperare dei bei calamari freschi da preparare ripieni…ed io, presa dalla mia solita fantasia culinaria, ho pensato ad una farcitura un pò diversa dal solito ma pur sempre buona!!!! Per legare l’impasto non ho usato le uova, ma ho messo un pò di olio in più nell’impasto ed anche il metodo di preparazione è diverso dal solito, perchè, invece di mescolare gli ingredienti uno per volta, ho preferito tritarli tutti insieme in un frullatore…

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INGREDIENTI PER DUE PERSONE:

  • DUE CALAMARI DI MEDIE DIMENSIONI
  • 60/70 GR. PANGRATTATO
  • UNO SPICCHIO D’AGLIO
  • DUE CUCCHIAI DI PARMIGIANO GRATTUGIATO
  • UN CUCCHIAINO DI CAPPERI
  • UN CUCCHIAINO PIENO DI PINOLI
  • 5 CUCCHIAI D’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
  • PREZZEMOLO
  • SALE E PEPE Q.B.

PROCEDIMENTO:

Pulire per bene e spellare i calamari mettendo da parte i tentacoli…In frullatore mettere il pangrattato,lo spicchio d’aglio, i pinoli e i capperi,il prezzemolo e tritare…a questo trito aggiungere i tentacoli dei calamari e tritare nuovamente…

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aggiungere anche il parmigiano, il sale (poco) ed il pepe e mescolare…

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il composto finale…se dovesse risultare secco compattare aggiungendo olio, se troppo umido aggiungere altro pangrattato…
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con l’aiuto di un cucchiaino distribuire il ripieno all’interno dei calamari per due terzi…

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cucire le estremità con spago da cucina e ago (oppure fermarle con uno stuzzicadenti)…

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a piacere si possono steccare i calamari con una foglia di limone, che in cottura sbrigiona un profumino niente male…

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grigliare su una piastra, punzecchiando di tanto in tanto con uno stuzzicadenti…

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una volta cotti, lasciarli intiepidire un attimo e nel frattempo frullare i piselli prelessati con sale, 2/3 foglioline di menta e poche gocce di limone…se si vuole una crema più liscia passarla al colino…servire…

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Il livello di finezza del trito è a piacere, io lo volevo molto fine….Per decorare ho utilizzato delle striscioline di buccia di limone (solo la parte gialla) leggermente caramellate in pentola con due cucchiaini di miele e un pò d’acqua…

Con questa ricetta partecipo al contest di Genny del blog AL CIBO COMMESTIBILE : FUOCO ALLE GRIGLIE

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Ringrazio inoltre la cara Serena del blog DOLCIPENSIERI per avermi omaggiata di questi due bellissimi premietti, che giro a tutti quanti voi….Sono sempre felice quando ricevo questi pensierini!!!! grazie mille!!! Eccoli qui…

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